Le fotocamere Kiev a telemetro, fabbricate a partire dagli anni ‘50 (circa) negli stabilimenti Arsenal di Kiev (Ucraina), sono strettamente imparentate con le Contax II pre-guerra. Infatti i russi si presero la fabbrica Zeiss di Dresda come risarcimento di guerra, con tutto quello che conteneva: pezzi parzialmente o interamente assemblati, progetti e anche manodopera.

Dopo alcune produzioni in loco, trasferirono non senza traversie i macchinari e i capi tecnici a Kiev, negli stabilimenti Arsenal, e lì iniziarono la produzione in serie, dapprima coi pezzi originali Contax, poi con loro riproduzioni più o meno fedeli che seguivano quanto Zeiss Ikon andava a modificare le Contax a telemetro. Le Kiev mantennero sempre la compatibilità con le ottiche Zeiss Contax, sia quelle anteguerra sia quelle prodotte in DDR a Jena e in Repubblica Federale a Oberkochen nel dopoguerra.
E’ molto facile datare le Kiev avendo come base di partenza il numero di matricola. La Arsenal Zavod ha infatti utilizzato una codifica “parlante”, con i primi due numeri di matricola ad indicare l’anno di produzione. Inizialmente il numero di matricola aveva solo 5 cifre: con l’aumentare della produzione sono state giocoforza aggiunte altre cifre.
La numerazione indicata si riferisce al nome del modello (es: Kiev 4). E’ da notare che il nome del modello NON compare su alcuna fotocamera a telemetro Kiev. Esse sono riconoscibili solo per le differenze tra un modello e l’altro e per l’anno di fabbricazione.
I modelli di fotocamere Kiev a telemetro e le loro caratteristiche
Kiev 1947
Fotocamera prodotta in non più di qualche centinaio di esemplari, presumibilmente con pezzi di provenienza Zeiss. Esiste in due versioni che differiscono fra di loro unicamente per l’incisione del nome Kiev sul frontale: una in cirillico stampatello, l’altra in corsivo. Prodotta nel 1947 ed equipaggiata di serie con l’obiettivo ZK 5 cm f/2, ovvero lo Zeiss Sonnar assemblato a Krasnogorsk coi pezzi originali.
Kiev 1948
Modello identico al 1947, prodotto in meno di 2000 esemplari. La prima parte di produzione reca l’incisionedel nome Kiev in caratteri cirillici corsivi, in seguito l’incisione è in stampatello. Anche questa fotocamera era equipaggiata con il Sonnar ZK.
Kiev 1949 (Kiev 1)
Prodotta in circa 2000 esemplari sicuramente utilizzando i pezzi Zeiss Contax provenienti da Dresda.
Fotocamera 35 mm a telemetro dalla base molto estesa (circa 90 mm), integrato nel mirino. Otturatore a tendina metallica a saracinesca con escursione verticale. Tempi di otturazione da 1/2 sec. a 1/1250 sec. + posa B.
Dorso asportabile tramite due chiusure sul fondo, piede stabilizzatore sul fondello.
Rotella di messa a fuoco sul corpo macchina, autoscatto meccanico, contapose ad azzeramento manuale, slitta porta accessori.
Doppia baionetta per il montaggio delle ottiche, esterna ed interna. Entrambe le baionette sono accoppiate al telemetro.
Lenti per la baionetta interna:
ZK (Sonnar Krasnogorsk) 5 cm f/2 assemblato da KMZ con pezzi Zeiss
ZK /Sonnar Krasnogorsk) 5 cm f/1.5 assemplato da KMZ con pezzi Zeiss
Lenti per la baionetta esterna:
BK (Biogon Krasnogorsk) 3,5 cm f/2.8 assemblato da KMZ con pezzi Zeiss
ZK (Sonnar Krasnogorsk) 8,5 cm f/2 assemblato da KMZ con pezzi Zeiss
ZK (Sonnar Krasnogorsk) 13,5 cm/f4 assemblato da KMZ con pezzi Zeiss
Verso la fine del 1949/inizio del 1950 terminarono i pezzi originali Zeiss Contax, e Arsenal iniziò a produrne di identici in proprio. Rispetto allì’originale, la finitura cromata è più opaca.
Anche KMZ terminò nel corso del 1949 i pezzi Zeiss, almeno per quanto riguarda lo ZK 5 cm f/2, che venne sostituito da un’ottica simile marchiata Zorki sempre prodotta a Krasnogorsk. Quest’ottica nel corso del 1950 muterà il nome in Jupiter 8 e a partire dal 1955 sarà prodotta direttamente da Arsenal.
Kiev 2 (1950-1955)
Fotocamera identica alle Kiev del periodo 1947/49, tranne per qualche piccola variante estetica come la diversa forma del piedino stabilizzatore.
Poco dopo l’inizio della produzione di questo modello, con incisione del logo in solo cirillico stampatello, viene modificato il logo stesso, che viene inciso in doppia versione negli alfabeti cirillico e latino.
Kiev 2 A (1955-1959 circa)
Fotocamera identica alla Kiev 2 tranne che per l’aggiunta del contatto P/C sincro per il flash, che si trova sotto la finestrella anteriore del mirino. Prodotta in circa 15mila esemplari, da cui il numero di serie a 7 cifre (le prime due per l’anno di produzione, le seguenti per il seriale). Due versioni, una per il mercato interno con il logo in cirillico, la seconda con logo in caratteri latini e cirillico e la dicitura MADE IN USSR/IZGOTOVLENO V SSSR. E’ stata prodotta anche una versione dotata di baionetta speciale ad uso medicale, ed equipaggiata con lente Industar 22Y 50 mm f/3.5 da ingrandimento.
Kiev 3 (1952-1955)
Evoluzione della Kiev 2, che viene modificata con manopole di riavvolgimento ed avanzamento più voluminose, simili a quelle che equipaggiano la Contax III. Inoltre la fotocamera viene dotata di un sistema esposimetrico di derivazione Zeiss Ikon, non accoppiato con l’otturatore. Anzi, probabilmente i primi esemplari di Kiev III sono dotati di esposimetri Zeiss, dato che sono graduati in DIN anziché in GOST (unità di misurazione dell’esposizione vigente in URSS). Con l’esaurirsi di questi pezzi nel corso della produzione, il sistema di misurazione dell’esposimetro passa in GOST. La regolazione della sensibilità della pellicola si effettua tramite un indicatore integrato nella manopola di riavvolgimento pellicola.
La data ufficiale di inizio produzione di questo modello è nel 1952: tuttavia secondo il noto volume MADE IN USSR – The authentic Guide to russian and soviet cameras di Jean Loup Princelle vi sono in giro alcuni esemplari che dal numero di matricola parrebbero essere stati prodotti nel 1951, dotati di esposimetri tarati in DIN.
Il modello destinato al mercato interno riporta l’incisione del logo in cirillico, mentre quello destinato all’esportazione lo riporta sia in caratteri cirillici sia in latini.
Kiev 3 A (1955-1959)
Versione identica alla Kiev 3, tranne che per l’adozione della presa P/C sincro flash.
Esistono quattro diverse versioni, differenti tra di loro solo per le incisioni:
- con logo in cirillico
- con logo in caratteri cirillici e latini e incisione della dicitura MADE IN USSR/IZGOTOVLENO V SSSR
- con logo in caratteri cirillici secondo la grafia ucraina e latini e la dicitura SDELANO V SSSR, prodotte nel 1958 nel quarantennale dell’indipendenza dell’Ucraina. Si trova un’esauriente spiegazione su queste pagine
- con incisione sullo sportellino dell’esposimetro del logo Kiev e della celebrazione del XX Congresso del PCUS (1956)
Kiev 4 (1957-1974)

Fotocamera diretta discendente della Kiev 3 e che comunque segue anche l’evoluzione stilistica della Contax III.
I’esposimetro è più piccolo e più sensibile, viene modificato il disegno della manopola di riavvolgimento così come il dorso/fondello della macchina. Scompare il piede stabilizzatore. La lente di primo equipaggiamento è lo Jupiter 8M 50 mm f/2, basato sul precedente modello Jupiter 8 ma dotato di diaframmatura a scatti. Contemporaneamente viene inserito in gamma l’Orion 15, grandangolare da 28 mm f/6,3.
Kiev 4 A (1958-1974)
Nel 1958 questa fotocamera va a sostituire la Kiev 2a. Sostanzialmente è una Kiev 4 senza l’esposimetro. La manopola di riavvolgimento ha comunque un indicatore mnemonico per la sensibilità della pellicola.
Kiev “No name” (1962-63)
Per evitare strascichi commerciali a causa della crisi dei missili cubani del 1962, vengono prodotte circa 6000 fotocamere Kiev 4a senza alcuna indicazione su di esse, su richiesta di importatori stranieri. L’unica incisione riportata sui corpi macchina è quella del numero di matricola: la maggioranza riporta matricole inizianti con 62, mentre alcune cominciano con il 63, facendo datare quindi una produzione anche nel 1963.
Kiev 4 type 2 (1974-1980)
Tecnicamente la fotocamera è identica alla Kiev 4: le modifiche sono solo di carattere estetico.
Il rivestimento del corpo macchina non è più in pelle ma in materiale sintetico, la leva dell’autoscatto è derivata dalla Kiev 5 ed è fornita di un inserto in plastica nera. La piastra metallica dietro la lente non è più di forma quadrata ma trapezoidale. Sulla slitta porta accessori viene inciso anche il logo Arsenal insieme al numero di matricola.
Esiste anche una versione con il rivestimento di colore marrone.
Kiev 4 A type 2 (1974-1980)
Vale lo stesso discorso fatto per la Kiev 4 type 2: restyling puramente estetico.
Kiev 4 M (1977-1987)
Ulteriore restyling della fotocamera che ormai ha più di vent’anni di vita: la modifica tecnica più importante è la riduzione del tempo più rapido di scatto, che da 1/1250 sec. (teorici) passa a 1/1000, adottando il selettore dei tempi della Kiev 5, di colore nero. Il rocchetto di avvolgimento della pellicola è ora fisso e sono eliminate le molle di pressione. La slitta porta accessori viene dotata di contatto caldo per il flash, viene modificata anche la manopola di riavvolgimento della pellicola. Gli occhielli per il fissaggio della tracolla vengono spostati più in basso.
Oltre alla versione base sono conosciute altre tre versioni differenti:
- corpo macchina interamente nero
- corpo macchina nero e cromato, con la piastra superiore nera
- versione celebrativa delle Olpimiadi di Mosca 1980 (prodotta negli anni 1979 e 1980).
Kiev 4 AM (1980-1987)
Identica alla Kiev 4 A type 2, ma con le modifiche apportate al modello Kiev 4M. L’obiettivo di primo equipaggiamento poteva essere il conosciuto Jupiter 8M oppure l’Helios 103 53 mm f/1.8.
Kiev TTL (prototipo, 1962 circa)
Fotocamera 35 mm a pieno formato con telemetro in stile Contax/Kiev dotata di mirino di tipo Van Albada con cornicette e rapporto di riduzione 1:1.
Questa fotocamera, rimasta purtroppo solo allo stadio di prototipo, era dotata di esposimetro TTL al CdS, con due celle poste immediatamente dietro la lente. Le celle erano retrattili e si spostavano al momento dell’esposizione. L’esposimetro era accoppiato ai tempi e sulla pare superiore della fotocamera vi era l’ago di misurazione, visibile anche nel mirino grazie ad un sistema a specchio. La fotocamera era dotata del solito sistema Contax/Kiev a doppia baionetta, anche se la baionetta interna serviva solo per l’accoppiamneto della lente al telemetro. Il prototipo era dotato di obiettivo Rekord 50 mm f/1.8.
Kiev 5 (1968-1973)
In lavorazione
Altre fotocamere russe con baionetta Kiev/Contax
TSVVS (1949-1950)
Modello a telemetro di derivazione Leica apparentemente somigliante alla FED 1 e probabilmente derivato da essa (ma le fonti sono contrastanti). Produzione in meno di 1000 esemplari (numeri di matricola conosciuti dal 41 al 900 e qualcosa) per i servizi topografici dell’aviazione sovietica (Topographicheskaya Sluzhba Voyenno-Vozdushnih Sil, da cui l’acronimo TSVVS) utilizzando la baionetta Contax (anziché l’attacco a vite L39 come nel resto della produzione FED) probabilmente per sfruttare le ottiche Zeiss prese come risarcimento di guerra dalla fabbrica Zeiss di Dresda. Si suppone che la produzione sia stata effettuata nella ricostruita fabbrica di Karkhov della FED, viste le notevoli somiglianze con la sua macchina a telemetro, tuttavia i materiali e i particolari denotano una maggiore qualità e cura.
Corpo in ottone nichelato rivestito in vera pelle
Mirino separato per inquadratura e messa a fuoco telemetrica
Otturatore a tendina in tela con velocità di 1/20, 1/40, 1/60, 1/100, 1/200, 1/500 più posa B
Sprovvista di sincro flash
Lente standard Carl Zeiss Jena Sonnar 50 mm f/2
Peso: 570 g (approssimativo) solo corpo
Note: esistono in giro diversi falsi di questa macchina (probabilmente Fed I o Zorki I modificate)
Rodina (1952)
Si tratta di una fotocamera mai uscita dallo stadio di progetto nella fabbrica della KMZ di Krasnogorsk, il cui scopo era quello di creare una macchina fotografica all’avanguardia con solo 200 parti, incorporando il meglio della Leica III e della Contax II. La base di partenza era la tecnologia usata per la costruzione della Zorki 3, tuttavi a i costi uscirono dai budget previsti dato che il progetto prevedeva un’altissima e costosa precisione costruttiva (cosa che non accadeva con la Zorki).
Si trattava di una fotocamera 35 mm a pieno formato, con corpo in lega di alluminio pressofuso.
Mirino a visione integrale con telemetro incorporato e correzione diottrica.
Manopola di riavvolgimento/riarmo otturatore con contapose integrato.
Otturatore a tendina sul piano focale di tipo Leica, con doppio selettore dei tempi: uno per i tempi lenti (1 sec. – 1/25) ed uno per i tempi rapidi (1/50 – 1/2000).
Presa sincro flash di tipo Exakta a doppio contatto.
Doppia baionetta per il montaggio ottiche tipo Kiev/Contax, con rotella per la messa a fuoco e blocco sull’infinito.
Lente standard: Jupiter 8 (lente che fino al 1955 fu prodotta da KMZ anche con baionetta Kiev/Contax).
Autoscatto meccanico. Dorso e fondello rimovibile, con chiusura a doppia chiave stile Contax/Kiev, piede stabilizzatore.
Di questa fotocamera non furono realizzati che pochissimi esemplari.
Web Links
La storia degli stabilimenti Kiev Arsenal (in inglese)
La storia Contax-Kiev (articolo di Classic Camera riprodotto da nadir.it)
Da Dresda a Kiev (articolo gratuito della Zeiss Historica Society in inglese)
Test della Kiev 4 di nadir.it
Keith Berry’s Kiev 4 guide (in inglese)
Kiev Survival site: come pulire e riparare la vostra Kiev a telemetro
Le Kiev 4 su Sovietcams (inglese)
USSR Photo: le Kiev a telemetro
La TSVVS (in francese)